Il cortile l’hai rifatto cinque anni fa e adesso davanti al garage c’e' un avvallamento che tiene la pozza per due giorni, e dove passa la macchina i blocchi ballano. La prima cosa da sapere e' che non e' colpa degli autobloccanti: il blocco e' solo l’ultimo centimetro. Quasi sempre il problema sta sotto, nel sottofondo, e nel posto dove l’acqua non riesce ad andare.
Perche' si avvalla proprio davanti al garage?
Perche' li' passa il peso. Un autobloccante lavora come un selciato: i blocchi si incastrano fra loro e scaricano il carico su quello che hanno sotto. Se sotto c’e' uno strato di ghiaia ben costipato e dello spessore giusto, il pavimento dura; se c’e' terra livellata alla meglio, o uno strato troppo sottile, cede dove passano le ruote e dove il peso si ferma ogni giorno nello stesso punto.
Gli altri due motivi li vedi guardando i bordi. Il primo: i cordoli di contenimento. Un pavimento in autobloccanti deve essere chiuso sui lati, altrimenti i blocchi si allargano verso il vuoto e il disegno si apre. Il secondo: la sabbia nelle fughe. Quelle righe fra un blocco e l’altro non sono un dettaglio estetico, sono quello che fa lavorare insieme tutti i blocchi: se la sabbia se ne va, con l’idropulitrice tenuta troppo vicina o semplicemente con gli anni, ogni blocco comincia a muoversi per conto suo.
E qui entra il nostro inverno. L’acqua che resta ferma nelle fughe e nel sottofondo gela di notte, aumenta di volume e spinge; di giorno si scioglie e lascia il posto vuoto. Una notte non si vede. Un inverno intero si vede eccome. Per questo un cortile che non scarica l’acqua si rovina molto piu' in fretta di uno che la scarica, a parita' di tutto il resto.
Dove deve andare l’acqua, allora?
Da qualche parte lontano dalla casa, e con una pendenza che la porti li' da sola. Il resto sono le canaline nei punti bassi, i pozzetti dove raccogliere, e un posto dove scaricare che non sia il muro di casa tua o il giardino del vicino. Le canaline di scolo e i pozzetti li posiamo insieme alla pavimentazione, non dopo: metterli dopo vuol dire tagliare un pavimento appena finito.
Capita anche il contrario: la pendenza c’e', ma va verso casa, perche' il cortile e' stato rifatto alzando la quota senza rifare il raccordo col garage. Il risultato e' che ogni temporale manda l’acqua dentro invece che fuori.
Serve un permesso per rifare il cortile? E a Rho?
Qui c’e' una cosa che vale la pena leggere fino in fondo, perche' riguarda proprio chi vive da queste parti.
La Regione Lombardia ha un regolamento sull'invarianza idraulica: in parole povere, quando impermeabilizzi del terreno devi fare in modo che l’acqua piovana non finisca tutta e subito nelle fognature. Il Comune di Rho e' classificato in area A, cioe' ad alta criticita' idraulica, che e' la classe piu' severa delle tre.
La soglia e' questa: le pavimentazioni di spazi esterni sopra i 150 metri quadri ricadono nel regolamento. Sotto i 150 no, a meno che il lavoro faccia parte di una nuova costruzione, di un ampliamento o di una demolizione e ricostruzione che aumenta l’indice di copertura. E non si puo' dividere il cortile in due lotti da cento per stare sotto: la norma dice espressamente che l’intervento si considera nella sua unitarieta'.
Due cose sorprendono tutti. La prima: vale anche se il cortile era gia' pavimentato. Il confronto non si fa con com’era prima dei lavori, ma con il terreno naturale, e il regolamento lo dice con queste parole, parlando di permeabilita' naturale originaria del sito. "Era gia' asfaltato, rifaccio e basta" non toglie l’obbligo. Un limite pero' c’e', ed e' proprio quello che decide il tuo caso: lo stesso regolamento tiene fuori i lavori che sono manutenzione ordinaria o straordinaria, e a Rho il rifacimento della pavimentazione di un cortile e' scritto fra le manutenzioni ordinarie. Rifare lo stesso cortile com’era, o rifarlo da capo cambiando quote e superfici, non sono la stessa cosa: la differenza la decidono il tecnico e l’ufficio, ed e' la prima domanda da fare, non l’ultima. La seconda: vale anche quando per il Comune il lavoro e' edilizia libera e non serve nessuna pratica edilizia. Sono due binari diversi: puoi non dover chiedere niente all’ufficio tecnico e avere lo stesso adempimenti da rispettare, compreso il permesso per lo scarico dell’acqua, da avere prima di cominciare, e un modulo regionale da inviare a lavori finiti.
Non e' una cosa da risolvere leggendo un articolo: serve un tecnico che faccia i conti, e la dimensione del lavoro decide quanto sono impegnativi. Ma saperlo prima di cominciare cambia il preventivo e i tempi, e scoprirlo dopo e' molto peggio.
Autobloccanti o cemento?
Dipende da cosa ci fai e da quanto ti importa dell’acqua. Il cemento e' una lastra unica: pulito da vedere, facile da spazzare, ma se si crepa si ripara male e l’acqua non passa da nessuna parte, quindi tutta la portata la devi gestire con le pendenze e gli scarichi. L’autobloccante si puo' smontare e rimontare: se domani devi passare un tubo, togli i blocchi, scavi e li rimetti, e non si vede. In piu' esistono i blocchi drenanti, che lasciano passare l’acqua e in un Comune in area A non sono un vezzo.
La pietra e' un’altra cosa ancora, piu' bella e piu' impegnativa da posare. Il discorso pero' non cambia: sotto ci vuole lo stesso lavoro, e il materiale di superficie e' sempre l’ultima decisione, non la prima.
Si puo' sistemare solo il pezzo che si e' abbassato?
A volte si', e conviene provarci: si tolgono i blocchi di quella zona, si rifa' il sottofondo, si ricostipa e si rimettono gli stessi blocchi. Funziona se il problema e' circoscritto, per esempio un cedimento sopra uno scavo vecchio richiuso male. Se invece gli avvallamenti sono in piu' punti, o se l’acqua ristagna un po' dappertutto, la toppa dura una stagione: li' il sottofondo e' sbagliato in partenza e si rifa'.
Prima di fare un preventivo passiamo a guardare le pendenze e dove finisce l’acqua, perche' e' da li' che si capisce se basta un pezzo o va rifatto tutto.
Se hai un cortile che fa le pozze a Rho o nei paesi qui intorno, scrivici su WhatsApp con una foto dopo la pioggia, o chiamaci al 338 890 8229: quella foto dice gia' meta' delle cose. Il resto e' nella pagina delle costruzioni.