In breve. Due preventivi si confrontano solo se descrivono lo stesso lavoro con le stesse voci. Riscrivili uno accanto all’altro: demolizioni e smaltimento, opere murarie, impianti, finiture, materiali con marca e modello. Poi segna cosa non è compreso, se il lavoro è a corpo o a misura e come i pagamenti seguono l’avanzamento. Non c’è fretta: se una voce manca, chiedi a chi ha scritto il preventivo di aggiungerla.
Quando veniamo a vedere una casa da ristrutturare a Rho o a Lainate, dopo il sopralluogo arriva spesso la stessa domanda: come si capisce quale preventivo dice di più? Il totale in fondo al foglio conta poco se i due preventivi non parlano delle stesse cose.
Perché due preventivi di ristrutturazione non si confrontano dal totale?
Perché ogni impresa raggruppa le voci a modo suo, e un totale più basso può voler dire lavori lasciati fuori o materiali diversi.
Un preventivo può scrivere il rifacimento del bagno in una riga sola, un altro può dividere lo stesso lavoro in tante voci separate. Messi così, i due totali non dicono quale preventivo comprende di più.
Il primo passo è rimettere i due fogli sulla stessa griglia: le stesse voci, nello stesso ordine, con accanto quello che scrive ciascuna impresa. Dove una colonna resta vuota, c’è una domanda da fare a chi ha scritto quel preventivo.
Quali voci devono comparire in tutti e due i preventivi?
Demolizioni e smaltimento, opere murarie, impianti, finiture e materiali descritti: sono le voci su cui allineare i due preventivi.
Quando una voce compare in un preventivo e nell’altro no, non vuol dire per forza che manca: a volte è dentro un’altra riga. Chiedere a chi l’ha scritto dove si trova è il modo più semplice per saperlo.
- Demolizioni e smaltimento: cosa si toglie, per esempio piastrelle, sanitari, tramezzi e massetto, e se il trasporto delle macerie in discarica è compreso.
- Opere murarie: muri nuovi o da chiudere, tracce per gli impianti, intonaci e massetti, con le misure in metri quadri o metri lineari.
- Impianti: elettrico e idraulico, quanti punti luce, prese e attacchi, e se vengono rifatti da capo o solo spostati.
- Finiture: pavimenti, rivestimenti, pitture, porte interne e battiscopa, con la posa scritta separata dal materiale.
- Materiali descritti: marca, modello o serie e formato di piastrelle, sanitari e rubinetti, oppure un importo a disposizione per sceglierli.
- Lavori di contorno: protezioni dei locali, pulizia finale e assistenza agli altri artigiani che entrano in cantiere.
Come si capisce cosa è compreso e cosa resta fuori?
Lo si capisce dalle righe sulle esclusioni e dalle frasi come «a carico del committente»: vanno lette con la stessa attenzione delle voci.
Le cose che più spesso cambiano da un preventivo all’altro sono quelle di contorno: chi porta via le macerie, chi fornisce sanitari e piastrelle, chi rifà le pitture dopo le tracce. Se un preventivo non ne parla, conviene chiedere di scriverlo.
Le pratiche in comune e i calcoli, per esempio quando si apre un muro portante, li segue un tecnico abilitato: è lui che dice se servono e chi li prepara. Nel preventivo basta che sia scritto se sono compresi o no.
- Le macerie le portate via voi, e il trasporto in discarica è compreso?
- Sanitari, piastrelle e rubinetti li fornite voi o li scelgo e compro io?
- Le pitture e i ripristini dopo le tracce degli impianti sono compresi?
- Il tecnico e le pratiche sono compresi o vanno cercati a parte?
- La pulizia finale del cantiere è compresa?
Lavori a corpo o a misura: che cosa cambia nel confronto?
A corpo il prezzo è uno per tutto il lavoro descritto; a misura si paga per quantità misurate, e il totale dipende dalle misure finali.
Capita che un preventivo sia a corpo e l’altro a misura. In quel caso si chiedono a chi ha scritto quello a misura le quantità stimate, e si fa il conto sulle stesse superfici. Un preventivo può anche mescolare i due modi, con alcune voci a corpo e altre a misura.
| Aspetto | A corpo | A misura |
|---|---|---|
| Come si calcola | Un importo per tutto il lavoro descritto | Prezzo per metro quadro, metro lineare o pezzo, per le quantità |
| Cosa controllare | Che la descrizione del lavoro sia completa e precisa | Che le quantità stimate siano simili nei due preventivi |
| Se il lavoro cambia | Le varianti si concordano e si scrivono a parte | Il totale segue le misure prese a fine lavoro |
| Come si confronta | Voce per voce, sulla descrizione | Prezzo unitario e quantità, sulla stessa voce |
Come si legano i pagamenti all’avanzamento dei lavori?
Si fissano rate legate a fasi concrete del cantiere, scritte nel preventivo o nel contratto, con il saldo alla fine dei lavori.
Nel confronto conta anche come si paga. Un preventivo può chiedere un acconto alla firma e poi rate a stato di avanzamento, vale a dire a fasi finite e riconoscibili: demolizioni concluse, impianti fatti, massetti e pavimenti posati. Il saldo di solito arriva a lavori finiti e controllati insieme.
Due preventivi si confrontano meglio se le fasi sono descritte allo stesso modo. Una rata legata a una data e una rata legata a un lavoro finito non sono la stessa cosa: conviene sapere sempre a quale fase corrisponde ogni pagamento.
Chi fa gli impianti, e perché va scritto nel preventivo?
Gli impianti elettrici e idraulici vanno affidati a imprese abilitate (DM 37/2008, art. 8): il preventivo deve dire chi li fa.
Il DM 22 gennaio 2008, n. 37 vale per gli impianti degli edifici, fra cui elettrici, idrici e sanitari, gas e riscaldamento (art. 1, comma 2). L’art. 8 chiede a chi commissiona il lavoro di affidare installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria a imprese abilitate. In una ristrutturazione completa gli impianti rientrano spesso in questi lavori.
Se un preventivo comprende gli impianti e l’altro li lascia a parte, il confronto va fatto aggiungendo al secondo il preventivo dell’elettricista e dell’idraulico. Noi di FC Sistemi facciamo costruzioni, ristrutturazioni e manutenzioni, e nei lavori completi seguiamo anche gli impianti elettrici e idraulici, così si ha un interlocutore solo dall’inizio alla fine.
Come facciamo noi un preventivo per una ristrutturazione?
Veniamo a vedere, prendiamo le misure sul posto e lasciamo un preventivo chiavi in mano, gratuito: si parte quando lo approvi.
Senza sopralluogo e misure, un preventivo sarebbe inventato: per questo andiamo sempre a vedere, che si tratti di un bagno a Rho o di una casa intera a Lainate. Sopralluogo e preventivo sono gratuiti, e chiavi in mano vuol dire con dentro tutto quello che serve per finire il lavoro. Per metterlo accanto a un altro preventivo vale la griglia di questo articolo: le stesse voci, una accanto all’altra.
Domande frequenti
Il preventivo più basso è quello da scegliere?
Dipende da cosa contiene. Prima del totale conviene controllare che i due preventivi descrivano gli stessi lavori e gli stessi materiali: una differenza di prezzo può venire da una voce mancante o da una piastrella diversa.
Posso chiedere di aggiungere una voce che manca in un preventivo?
Sì, ed è il modo più semplice per rendere confrontabili due preventivi. Basta chiedere a chi l’ha scritto di dire per iscritto se quella voce è compresa, e a quali condizioni.
Cosa succede se durante i lavori salta fuori un imprevisto?
Nelle ristrutturazioni capita di trovare sorprese dietro i muri o sotto i pavimenti. Conviene che il preventivo dica come si gestiscono le varianti: concordate prima, descritte e scritte a parte.
Chi mi dice se per la ristrutturazione servono permessi?
Lo verifica un tecnico abilitato, per esempio un geometra, un architetto o un ingegnere, con l’ufficio tecnico del comune. Nel preventivo conviene che sia scritto se tecnico e pratiche sono compresi.
Fonti
- «Il DM 22 gennaio 2008, n. 37 (art. 1, comma 2) vale per gli impianti al servizio degli…»: www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto (consultata il 12 ottobre 2026).