Il balcone fa passare acqua al piano di sotto: va rifatta la guaina?

Dove cede di solito la tenuta di un balcone, quando basta lavorare sopra il pavimento e quando conviene rifare tutto, guaina compresa.

di FC Sistemi (Rho) · pubblicato il

Lettura: 7 minuti

In breve. Non sempre. L’acqua che arriva al piano di sotto può passare da una guaina vecchia, da piastrelle staccate, dallo scarico, dalla soglia della portafinestra o dai bordi del balcone. Se il punto debole è uno solo, a volte basta un intervento mirato. Se la guaina ha ceduto in più punti, conviene rifare il balcone. Lo stabilisce un’impresa edile dopo un sopralluogo, e il lavoro si fa col tempo asciutto.

Chi abita sotto vede la macchia sul soffitto o l’intonaco che si gonfia, chi abita sopra spesso non vede niente di strano. In questo articolo spieghiamo da dove passa l’acqua, quali strade ci sono per fermarla e cosa raccontare a chi viene a vedere il balcone.

Da dove passa l’acqua di un balcone che perde?

L’acqua passa quasi sempre da uno di questi punti: la guaina sotto il pavimento, le piastrelle, lo scarico, la soglia o i bordi del balcone.

La macchia sotto il balcone raramente sta proprio sotto il punto da cui entra l’acqua. L’acqua che supera le piastrelle scorre sopra la guaina o dentro il massetto, vale a dire lo strato di cemento sotto il pavimento, e scende dove trova la strada più facile. Per questo una macchia vicino al muro può nascere da una piastrella rotta in mezzo al balcone.

  • La guaina vecchia, vale a dire lo strato impermeabile sotto il pavimento, che col tempo si secca, si crepa o si stacca dai bordi.
  • Piastrelle staccate, rotte o con le fughe aperte, che lasciano entrare l’acqua nel massetto.
  • Lo scarico del balcone, dove la guaina deve risvoltare dentro il bocchettone: se il raccordo cede, l’acqua passa proprio lì.
  • La soglia della portafinestra, quando è troppo bassa o il raccordo fra soglia e pavimento non tiene.
  • I bordi del balcone e il frontalino, la fascia di cemento sul davanti, dove l’acqua entra e segue i ferri della struttura.
  • I fori dove è fissata la ringhiera, se la ringhiera è ancorata nel pavimento.

Quando l’acqua che scende dal balcone è un’urgenza?

È un’urgenza quando l’acqua arriva vicino a lampade o prese, o quando dal balcone cadono calcinacci.

Negli altri casi l’infiltrazione non si lascia correre, ma si ha il tempo di far vedere il balcone e decidere con calma. Crepe, ferri scoperti e frontalini che si sfaldano li guarda un tecnico sul posto: da una foto non si può dire quanto sia grave la situazione della struttura.

  • Acqua che gocciola vicino a un punto luce o a una presa del piano di sotto: si chiama subito un elettricista.
  • Calcinacci o pezzi di cemento che cadono dal balcone o dal frontalino: si chiama subito un’impresa edile e si tiene libera la zona sotto.
  • Ferri della struttura che si vedono dal sotto del balcone o dai bordi.
  • Intonaco del soffitto sotto che si gonfia e si stacca a pezzi.

Rifare tutto o lavorare sopra il pavimento: che differenza c’è?

Rifare tutto vuol dire togliere il pavimento e rifare la guaina; lavorare sopra vuol dire impermeabilizzare sopra le piastrelle esistenti.

La scelta dipende da come sono messe le piastrelle e il massetto sotto, dall’altezza della soglia e dalle pendenze del balcone. Lavorare sopra il pavimento alza il piano di calpestio: se la soglia della portafinestra è già bassa, l’acqua rischia di entrare in casa. Se invece le piastrelle suonano vuote in molti punti, sopra non c’è niente di solido su cui lavorare.

Le strade possibili per un balcone che fa passare acqua
StradaCosa si faQuando ha sensoCosa considerare
Intervento miratoSi rifà un solo punto: lo scarico, la soglia o un bordoQuando il punto da cui entra l’acqua è chiaro e il resto del balcone tieneSe la guaina è vecchia dappertutto, il problema può spostarsi più in là
Lavorare sopra il pavimentoSi stende uno strato impermeabile sopra le piastrelle, a volte con un nuovo pavimento sopraQuando le piastrelle sono ben attaccate e le pendenze portano l’acqua allo scaricoIl pavimento si alza: vanno controllate soglia, scarico e ringhiera
Rifare tuttoSi toglie il pavimento, si rifanno massetto, guaina, risvolti e pavimentoQuando la guaina ha ceduto in più punti o il massetto è impregnato d’acquaÈ il lavoro più lungo, ma permette di sistemare anche pendenze e bordi

Perché conviene impermeabilizzare il balcone col tempo asciutto?

Perché guaine e strati impermeabili si stendono su un fondo asciutto, e l’acqua chiusa sotto rovina il lavoro.

Se il massetto è ancora bagnato, l’umidità rimasta sotto il nuovo strato cerca di uscire e può staccarlo o gonfiarlo. Anche la pioggia che arriva mentre il lavoro è aperto entra direttamente nel solaio. Per questo si sceglie un periodo di giornate asciutte, e si lascia asciugare il fondo prima di chiudere.

In autunno le giornate asciutte ci sono ancora, ma vanno scelte. Il sopralluogo si può fare anche con la pioggia: anzi, vedere dove compare la macchia aiuta a capire da dove entra l’acqua. Il lavoro poi si programma con chi lo fa, guardando il meteo.

Cosa guardiamo quando veniamo a vedere un balcone che perde?

Guardiamo prima il soffitto sotto, poi il balcone sopra, punto per punto, per capire la strada dell’acqua.

Da FC Sistemi il sopralluogo con le misure sul posto viene prima del preventivo, che è gratuito e chiavi in mano: senza vedere il balcone, un preventivo sarebbe inventato. Si parte solo quando lo approvi tu. Lavoriamo da Rho ai comuni vicini come Pero, e per cominciare basta anche una foto della macchia mandata su WhatsApp.

  1. Dove sta la macchia sotto, quanto è grande e se è asciutta o bagnata.
  2. Se sul balcone l’acqua ristagna dopo la pioggia, segno di pendenze sbagliate.
  3. Le piastrelle: quali sono rotte, quali hanno le fughe aperte e quali suonano vuote.
  4. Lo scarico, la soglia della portafinestra e il raccordo fra pavimento e muro.
  5. I bordi, il frontalino e il sotto del balcone, per vedere crepe o ferri scoperti.
  6. Come è fissata la ringhiera e se ci sono stati lavori sul balcone in passato.

Cosa raccontare all’impresa prima del sopralluogo?

Serve sapere quando compare l’acqua, da quanto tempo e cosa è già stato fatto sul balcone.

In un condominio il balcone e il soffitto sotto riguardano spesso più persone: prima di decidere i lavori conviene sentire l’amministratore, che sa come vanno gestiti.

  • Se la macchia compare a ogni pioggia o solo con la pioggia forte e il vento.
  • Le foto della macchia sotto e del balcone sopra, anche in giorni diversi.
  • Se il balcone è già stato riparato e in che modo, per esempio con silicone sulle fughe.
  • Se sul balcone ci sono fioriere, un condizionatore o altro appoggiato sul pavimento.

Domande frequenti

Il silicone sulle fughe ferma l’acqua del balcone?

Spesso chiude un punto solo e per poco tempo. Se l’acqua passa dalla guaina, dallo scarico o dalla soglia, il silicone sulle fughe non la ferma.

La macchia sul soffitto del piano di sotto se ne va da sola?

No, la macchia resta finché l’acqua continua a entrare. Quando la tenuta del balcone è sistemata e il solaio è asciutto, si rifanno intonaco e tinteggiatura del soffitto.

Serve un permesso per rifare il pavimento e la guaina del balcone?

Dipende dal lavoro e dall’edificio. Lo verifica un tecnico o l’ufficio tecnico del comune; in condominio va sentito anche l’amministratore.

Il frontalino che si sfalda c’entra con l’acqua che passa sotto?

Spesso sì: l’acqua che entra dai bordi bagna i ferri, che arrugginiscono e spaccano il cemento. Se cadono pezzi è un’urgenza e va chiamata subito un’impresa edile.

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